Il soccombente, 2

Altri estratti da Il soccombente di T.Bernhard:

Pensare che per cinquant’anni non abbiamo nessun altro desiderio se non quello di essere morti, eppure seguitiamo a vivere e non possiamo farci niente perché siamo incoerenti da cima a fondo, così lui.

….

Tutte le predisposizioni sono in me micidiali, mi ha detto una volta, pensai, tutto è stato predisposto in me in maniera micidiale da coloro che mi hanno generato.

Noi non siamo in effetti esseri umani, noi siamo prodotti artificiali, l’uomo che suona il pianoforte è un prodotto artificiale, un prodotto disgustoso, diceva lui per concludere. Noi siamo quelli che vogliono continuamente sottrarsi alla natura, ma com’è ovvio non ci riusciamo, così diceva, pensai, e restiamo a metà strada. In sostanza, diceva, non vogliamo essere uomini ma pianoforte, per tutta la vita vogliamo essere pianoforte e non uomini, sfuggiamo all’uomo che è in noi per diventare pianoforte in tutto e per tutto, ma in questo siamo destinati a fallire anche se non vogliamo crederci.

Poiché nessuno aveva detto una parola e la bara di Wertheimer era stata calata nella fossa con enorme velocità da un becchino che aveva dato prova di incredibile destrezza, il funerale non era durato in tutto più di venti minuti.

il soccombente

Lascia un commento

Archiviato in *Fabrizio, Libri o scrittura

Castello di Rottofreno

Anche Rottofreno ha un cosiddetto castello, privato, abbandonato, sconosciuto.

Sopra al portone d’ingresso campeggia un simbolo dei Visconti, è quello grigio, anche se si vede poco:

Foto0961

 

Sarebbe il famoso stemma del serpente con un uomo in bocca (dettagli qui: visconti).

Foto0962

Apprendo dalla guida di Cafferini (Piacenza e la sua Provincia) che la struttura adiacente è un presunto “casino di caccia”:

CASTELLO

 

Lascia un commento

Archiviato in *Fabrizio, Incontri o luoghi

Il soccombente, estratti

Mi scuso con il pubblico per la carenza di articoli nell’ultimo periodo.

Oggi alcuni estratti da Il soccombente, di Thomas Bernhard, un autore importante a me sconosciuto. Parla di tre musicisti, fra i quali Glenn Gould, il più importante pianista del ‘900. Ispirato a personaggi veri, è un racconto di finzione.

Di tutti i bambini che vivono in campagna i maestri dicono che hanno del talento, talento per la musica soprattutto, e in realtà invece non hanno il minimo talento, sono tutti bambini assolutamente privi di qualsiasi talento, e il fatto che uno di loro soffi in un flauto o pizzichi una chitarra o strimpelli su un pianoforte non dimostra ancora che egli abbia del talento.

Per ora mi piace.

In un ambiente di studio che ci è ostile studiamo meglio che in un ambiente a noi amichevole, e colui che si accinge a studiare farebbe bene a scegliere un luogo di studio che gli sia ostile piuttosto che un luogo con un’atmosfera amichevole, in quanto un’atmosfera amichevole gli toglierebbe gran parte della concentrazione sullo studio, mentre un ambiente a lui ostile permette una concentrazione totale, al cento per cento, su questo studio, dal momento che su questo studio egli deve concentrarsi se non vuol cadere in preda alla disperazione, e in questo senso Salisburgo, come tutte le altre cosiddette belle città, è probabilmente raccomandabilissima per chi voglia compiervi un corso di studi.

Non l’ho ancora finito, me l’hanno prestato come fosse un libro divertente, ma per ora è molto triste.

In realtà non volevo essere un virtuoso del pianoforte in quanto ho sempre avuto contro questa idea le più ampie riserve e ho soltanto abusato del virtuosismo pianistico ai fini del mio processo di intristimento.

il soccombente

Se guardiamo con attenzione gli esseri umani, ci disse Glenn una volta, non vediamo altro che mutilati, mutilati esteriormente o interiormente, o anche interiormente ed esteriormente, sono tutti così, pensai. Quanto più a lungo guardiamo con attenzione un essere umano, tanto più egli ci appare mutilato, dal momento che all’inizio ci rifiutiamo di percepire l’entità vera della sua mutilazione. Il mondo è pieno zeppo di mutilati. Camminando per la strada incontriamo soltanto mutilati. Invitiamo da noi una persona e ci troviamo in casa un mutilato.

E infine:

Spesso gli eredi procedono in queste cose con una rapidità e una mancanza di scrupoli di cui noi non riusciamo nemmeno a farci un’idea. Poche ore dopo la morte del testatore, come viene chiamato, gli eredi svuotano la casa, portano via tutto e non permettono ad anima viva di avvicinarsi.

Lascia un commento

Archiviato in *Fabrizio, Libri o scrittura

Houdini III

A tutti i fans e non fans
terza parte della trilogia:

File mp3 zippato per download (dura una settimana): http://we.tl/WmeH7JrIX8

CD a chi me lo chiede.

Capitoli precedenti, per ascolto o download illimitato:
wav  –  houdinihoudini.bandcamp.com
mp3  –  soundcloud.com/houdinihoudini/sets

Lascia un commento

Archiviato in *Fabrizio, Musica o radio

Bobbio

Mercoledì, cielo coperto, diffusa fioritura ai bordi delle strade di un fiore azzurro di cui non conosco il nome, affollamento nei campi di quell’insetto che chiamiamo “prete”.

Bobbio e il suo ponte gobbo sul Trebbia, visti dall’Erta.

Foto0937 (1)

Lascia un commento

Archiviato in *Fabrizio, Incontri o luoghi

Q

Cose del ‘500 che ho imparato leggendo Q di (o dei) Luther Blissett:

- Lutero e la riforma
– Rivolta dei contadini
– Gli Anabattisti a Munster
– Seguaci di Batenburg
– Controriforma e concilio di Trento
– I Fugger
– Antisemitismo a Venezia
– Altro

Con quella dolce ma accettabile sensazione di  revisionismo che danno tutti i romanzi storici (uno dei miei generi preferiti, a questo punto).

Bello.

Tutti i libri dei Luther Blissett + Wu Ming sono scaricabili gratis sul loro sito, qui: http://www.wumingfoundation.com/italiano/downloads_ita.htm e qui: http://www.wumingfoundation.com/giap/?page_id=6338

q

 

Lascia un commento

Archiviato in *Fabrizio, Libri o scrittura

Stranezze via pozzo

Stranezze che furono fotografate prima dell’eliminazione.

DSCN2944 DSCN2945 DSCN2946 DSCN2947 DSCN2948

 

Lascia un commento

Archiviato in *Fabrizio, Grottesco o arabesco