
Habibi di C. Thompson, a fumetti, lungo come un vero romanzo, molto affascinante nelle sue parti poetiche e decorative, quando la scrittura araba si confonde con la grafica; molto appassionante per tutta la prima parte in cui tratta del deserto e del Palazzo e del Sultano e degli eunuchi e dell’harem; più normale e deludente nell’ultima parte ambientata nella città moderna; troppo ostinato e americano nelle scene sessuali; questo il mio parere.




