Udine castello

Musei del Castello di Udine, sezione grafiche.

La visione di S.Uberto (o sant’Eustachio)” di Albrecht Dürer – Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons.

Ecco più o meno come si presentano:

diversi animali

Diversi Animali, Stefano della Bella

Molte riproduzioni di opere di S. della Bella si trovano sul sito di questo museo di San Francisco: http://art.famsf.org/stefano-della-bella

Ed ecco un’opera che non riesco a trovare in rete: “Animali” di Giovanni Battista Franco detto Semolei (metto qui solo la foto-appunto presa sul momento):

Giovanni Battista Franco detto Semolei -

Giovanni Battista Franco detto Semolei – “Animali”

Idem per una serie di caricature tratte da Leonardo da Vinci incise da Carlo Lasinio:

Foto0203

Carlo Lasinio, caricature da L.DaVinci

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Due film di Herzog

Il documentario di Werner Herzog del 1970 sul mondo dei sordociechi, “Paese del silenzio e dell’oscurità”, qui integrale con sottotitoli:

Eccezionale, l’ho visto due volte di seguito.

E poi, molto più recente, “The wild blue yonder”:

L'ignoto spazio profondo

L’ignoto spazio profondo

Sempre con musica di Ernst Reijseger.

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Kipling, altri racconti

Un’altra sessione di racconti, sempre dalla raccolta doppia edita da Oscar Mondadori.

kipling

– Qui noi sbarcammo. Storia di quattro amici inglesi che lavorano in India, uno dei quali sembra ammalarsi e poi viene trovato morto con impressa in fondo alle pupille un’immagine indicibile.

– Il marchio della bestia. Storia di tre amici inglesi che lavorano in India, uno dei quali, ubriaco, compie un atto vandalico presso un tempio indigeno e nei giorni successivi viene tormentato da un lebbroso.

– La strana cavalcata di Morrowbie Jukes. Storia di un inglese d’India che finisce col suo cavallo in un dirupo senza uscita in cui vivono esiliati degli indigeni che furono casi di morte apparente.

– Il ritorno di Imray. Storia di un inglese d’India che va ad abitare nella casa di un personaggio sparito dalla circolazione, che si scopre poi essere stato ucciso dal suo valletto e nascosto su una trave in soffitta.

– La storia di Muhammad Din.Storia di un inglese d’India che si affeziona al figlio di un indigeno.

– Il capo del distretto. Storia di un Bengali che viene messo al potere in un distretto dell’India inglese, e dei disordini che ne conseguono poiché le altre etnie non ne riconoscono l’autorità.

 

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Confusion is next

Questa è la biografia dei Sonic Youth, versione edita in Italia:

confusion

Oltre ad essere molto interessante per la panoramica sulla scena underground anni Ottanta americana, è bella perché arriva solo fino al 1995 (cioè circa quando è stata scritta).

Fra i molti gruppi citati nel libro, scopro i Minutemen (poi fIREHOSE) di Mike Watt, con questi due dischi in particolare:

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Le Sacerdotesse… novità

Ecco il nuovo video, Le sacerdotesse dell’isola del piacere “Le persone”:

Ecco il nuovo vinile 12″ come si suol dire:

tutto vinile

Ecco il prossimo appuntamento live:

live alphaville

“Tutto” edizione in vinile in vendita su V4V-records:
http://www.v4v-records.it/le-sacerdotesse-dell–isola-del-piacere—tutto-vinile-12–limited-edition–v4v026–552a35f81affaac822000039.product

“Tutto” edizione in vinile in vendita su DISCOGS:
http://www.discogs.com/Le-Sacerdotesse-dellIsola-del-Piacere-Tutto/release/6845548

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Les misères et les malheurs de la guerre

Les misères et les malheurs de la guerre, serie di 18 incisioni di Jacqus Callot, Parigi, 1633. Le versioni ad alta definizione sono linkate in didascalia. La galleria completa è qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Les_Grandes…

Tutto il testo che segue è tratto da “L’eminenza grigia” di A. Huxley (pagg.260 e seguenti, ediz.Record Mondadori).

"Les misères et les malheurs de la guerre - 01 - Frontispice" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 01 – Frontispice” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre sono un documentario. Ogni serie dà un quadro della guerra tratto dal vero; (…) tratto da un uomo dotato come artista di una totale astrazione emotiva congiunta in modo paradossale a una singolare capacità di rappresentazione viva della realtà in tutti i suoi aspetti…

Vi sono nell’arte di Callot delle qualità che fanno sì che uno torni più volte sui suoi disegni e li studi con un’ammirazione in cui rientrano l’attrazione e lo sbalordimento e un senso di divertimento e un senso di orrore. Questa illustrazioni, piccole e così dense, minutissime nei particolari, eppure perfette nella composizione e nell’equilibrio, sono veramente qualcosa di unico: illustrazioni (…) di soldati in parata, di tutte le complesse operazioni di un assedio, degli orrori e delle atrocità della guerra.

"Les misères et les malheurs de la guerre - 03 - La bataille" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 03 – La bataille” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Sono veramente qualcosa di unico, in quanto nessun altro artista si è avvicinato alla materia della sua arte con uno spirito così totalmente neutrale, con tanta imperturbabilità. (…) In realtà, il fatto che egli abbia scelto di rappresentare le miserie della guerra sta di per sé ad indicare che egli trovava tali miserie angosciose. L’imperturbabilità di Callot è un’imperturbabilità di stile…

Ne risulta qualcosa di curioso in modo indicibile. E’ come se l’argomento di Per chi suona la campana fosse stato trattato da Jane Austen nello stile di Emma.

Dignitosamente, impassibilmente, con una cura meticolosa per i particolari e una costante preoccupazione per l’eleganza formale, egli ci pone davanti, dapprima i bei preliminari di una campagna militare – le truppe in ordine di parata sotto i loro stendardi, -quindi la campagna, battaglie tra le opposte armate, e infine, assai più per esteso e con maggiori particolari, le sofferenze della popolazione civile per opera dei soldati saccheggiatori, e i feroci tentativi dei comandanti per imporre la disciplina…

"Les misères et les malheurs de la guerre - 04 -La maraude" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 04 -La maraude” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Le piccole figure sono lì fissate nel pieno delle più atroci attività, ma sempre (grazie allo stile supremamente anti-espressionistico di Callot) con l’aria di ballerini colti nella posa di un balletto.

In una delle incisioni c’è una locanda che viene svaligiata. In un’altra dei soldati che si sono dati al brigantaggio di strada. Un terza ci mostra il salone di un palazzo: una mezza dozzina di furfanti sta aprendo a forza casse e stipi, e nello sfondo uno tien giù una signora, mentre il compagno, senza neppure prendersi la bega di togliersi il cappello, si prepara a violarla;

"Les misères et les malheurs de la guerre - 05 - Le pillage" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 05 – Le pillage” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

sulla destra, c’è un gruppo in piedi intorno a un fuoco fatto con mobili ridotti a pezzi, pende sul fuoco, appeso a testa in giù da un gancio del soffitto, il cadavere del padron di casa, mentre un figlio, forse, o un servitore troppo fedele, sta seduto sul pavimento, ben legato, con i piedi in mezzo alle fiamme e alle spalle le spade dei tormentatori.

E’ orribile; ma l’orrore viene sterilizzato attraverso lo stile di Callot in simbolo coreografico dell’orrore.

Il disegno successivo ci fa vedere una chiesa messa a fuoco e dei soldati che caricano gli ornamenti sacri su un carro, mentre da un convento vicino altri soldati “tirent des saints lieux les vierges desolées / qu’ils osent enlever pur estre violées.” …

"Les misères et les malheurs de la guerre - 06 - Dévastation d un monastère" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 06 – Dévastation d un monastère” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Dopo le monache violate, Callot prosegue a rappresentare contadini uccisi o portati via come schiavi, viaggiatori sorpresi da un agguato nella foresta, derubati per avidità di danaro e massacrati per divertimento.

Vengono quindi le meritate punizioni per ordine del generale. (Sia detto incidentalmente, Callot sembra dimenticare che i generali erano spesso complici dei loro uomini, e che le rapine, gli incendi e i delitti, … venivano spesso usati deliberatamente… ) Alle punizioni dei soldati disubbedienti, Callot dedica cinque dei suoi migliori disegni.

Nel primo, i soldati sono semplicemente torturati davanti a una gran folla (…) Ma questo è solo il principio. Un secondo disegno ci mostra al centro una bella quercia dai cui rami pendono giù ventun cadaveri.

"Les misères et les malheurs de la guerre - 11 - La pendaison" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 11 – La pendaison” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Su una scala la ventiduesima vittima sta per essere mollata dal boia, mentre, tre o quattro pioli più in basso, un frate le tiene un crocifisso davanti agli occhi. Un altro frate dà la sua benedizione ad un ventitreesimo condannato ai piedi della scala; un ventiquattresimo gioca a dadi su un tamburo con un gruppo di alabardieri, mentre sul davanti della scena un altro frate è occupato con il venticinquesimo condannato…

Dopodiché passiamo all’esecuzione più elaborata e più terrificante nell’impassibilità del disegno: quella di un “voleur inhumain” sottoposto alla ruota su un alto palco…

"Les misères et les malheurs de la guerre - 14 - La roue" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 14 – La roue” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Dalle esecuzioni  Callot passa alle opere della giustizia provvidenziale e poetica. Nel primo dei tre disegni dedicati a questo soggetto si vede un certo numero di veterani mutilati che si trascinano su monconi di gambe. Il secondo ci fa vedere …  in periodo di tregua… senza lavoro e privi della possibilità di rubare, i soldati sono ridotti a chiedere l’elemosina.

"Les misères et les malheurs de la guerre - 16 - Les mendiants et les mourants" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 16 – Les mendiants et les mourants” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Ma la loro “mendicité faiet rire le passant” e alcuni si sono già abbandonati in attesa della morte sui mucchi di letame ai margini della strada.

Più drammatica è la triste fine a cui vanno incontro i soldati nel disegno seguente: qui i contadini infuriati si sono rivoltati contro i saccheggiatori, ne hanno attirata una compagnia in un’imboscata e la stanno massacrando…

"Les misères et les malheurs de la guerre - 17 - La revanche des paysans" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 17 – La revanche des paysans” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Nel 1633 la guerra dei Trent’Anni era giunta esattamente a metà del suo corso. “Les misères et les malheurs” dovevano ancora prolungarsi per quindici anni.

eminenza grigia

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Le sacerdotesse, Tutto

Per tirare un po’ le somme di questi mesi in cui l’album “Tutto” è stato recensito a destra e a manca, e in attesa dell’uscita in versione vinile 33 giri, una rassegna stampa in ordine cronologico:

Tutto, l’album d’esordio de Le Sacerdotesse dell’ Isola del Piacere – Osservatori Esterni

Le sacerdotesse dell’isola del piacere, ascolto+ illustrazione qui: Bruttomeski: I’m listening to

Album d’esordio per ‘Le Sacerdotesse dell’ Isola del Piacere’ su rocklab:

Bella recensione: Le Sacerdotesse Dell’Isola Del Piacere – Tutto

“il punk ognuno lo fa a modo suo” -recensione di “Tutto” delle Sacerdotesse dell’isola del piacere:

Paper Street – Tutto di corsa, il nuovo video de Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere

Nella playlist di Novembre degli Osservatori Esterni c’è anche “Tutto di corsa” delLe sacerdotesse dell’isola del piacere:

10 dischi in free download: Novembre 2014 – Osservatori Esterni (ci sono anche la Sacerdotesse)

Recensione di “Tutto” delle Sacerdotesse dell’isola del piacere, sul Mucchio Selvaggio: mucchio

Nuova recensione su Rockambula: Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere – Tutto –

Recensione: LE SACERDOTESSE DELL’ISOLA DEL PIACERE – TUTTO (di Riccardo Covelli)

Grande recensione su MimRadar voto 8/10 “Tutto” Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere

Altra meravigliosa recensione di “Tutto” Le Sacerdotesse dell’isola del piacere, su shiverwebzine :

Le Sacerdotesse dell’isola del Piacere nelle 100 “migliori canzoni del 2014″ di Osservatori Esterni!

10° posto per Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere nella classifica dei migliori album italiani 2014 di MimRadar !

Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere – Tutto – un’atra bellissima recensione su Ocanerarock…

Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere sulla “stampa locale”:

articolo

“Le persone” – Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere – segnalata da Salvo Mizzle come “canzone per l’ultimo dell’anno”!

Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere esordisce con “Tutto” | Sound Magazine

“una vena di indiscusso fascino decadente” Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere, su OnDetour :

Le Sacerdotesse + Ruggine 22/01/15 fra i migliori concerti in arrivo secondo RumoreMagazine :

Intervista alLe Sacerdotesse dell’isola del piacere! OnDetour

Su Rockit recensione di “Tutto” Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere

Bella recensione su Music Addiction : Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere – Tutto

Disco italiano consigliato: Le sacerdotesse dell’isola del piacere – Tutto – 2014 | Metrodora 

Fantastica recensione su “Oppure Musica”: Il mondo vago de Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere

Le sacerdotesse dell’isola del piacere, segnalati da hatetv :

Nuova bella recensione su Radio Bassefrequenze: Le Sacerdotesse Dell’Isola Del Piacere “Tutto”

Le sacerdotesse dell’isola del piacere segnalati su romasuona :

Recensione ottima di “tutto” delle Sacerdotesse, a pagina 22 di BEAUTIFUL FREAKS:

Recensione di “Tutto” su La Caduta Magazine – Le sacerdotesse dell’isola del piacere:

Una bella grafica per una data allo Spazio Musica:

spazio musica

Social / ascolti vari:

Bandcamp – ascolto e download gratuito

L’INCOERENZA DELLA SCIENZA cover art: 

TUTTO cover art: 

TUTTO su ROCKIT – Album streaming 

“Tutto” su Spotify ♫  

Le sacerdotesse dell’isola del piacere su “Diysco”:

Compilation della V4V records contenente “tutto di corsa”:

Ecco il primo video ufficiale: Tutto di Corsa [Official Video]:

Compilation gratuita per i due anni di V4V Records (Le sacerdotesse traccia 18 con “le persone”) su Rumore:
Infine un altro video super 8 per noi: “Persone Nate”:

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