Due Shakespeare

much ado

much adoFermi immagine da Much ado about nothing, versione cinematografica del 2012, bianco e nero molto bello ambientato ai giorni nostri con dialoghi originali.

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Titus Andronicus, edizione con un Caravaggio in copertina e poi una storica:

titus

Copertina dell'edizione Q1 del 1594

“Shakespeare Titus Andronicus Q1 1594″ di John Danter (16th century printer); con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons.

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“Eye” di Robyn Hitchcock e altro

Questo è l’album “Eye” di Robyn Hitchcock, del 1989 o 90 (che per gli estimatori fa il paio con l’altro disco acustico I often dream of trains”):

eye

Questo è “Gotta Let This Hen Out”, un montaggio live-studio uscito in VHS molto tempo fa:

E quello che segue è un documentario molto più recente ma comunque interessante in cui R.Hitchcock registra un album in casa con altri amici d’eccellenza e poi va in tour (la prima parte in cui registrano e inaugurano è la più bella).

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Le porte della percezione, Paradiso e inferno

Questo è Le porte della percezione di Aldous Huxley, nell’edizione che comprende anche Paradiso e inferno:

le porte della percezione

Quello che nel linguaggio religioso è chiamato “questo mondo” è l’universo della ridotta consapevolezza, espresso e, per così dire, pietrificato dal linguaggio. I vari “altri mondi” con i quali gli esseri umani irregolarmente prendono contatto sono tanti elementi nella totalità della consapevolezza appartenente all’Intelletto in genere”. (p.20)

Letteraria o scientifica, liberale o specializzata, tutta la nostra educazione è soprattutto verbale e quindi manca di adempiere agli scopi prefissi. Invece di trasformare i fanciulli in adulti pienamente sviluppati, essa fabbrica studenti di scienza naturali che sono del tutto inconsapevoli della Natura come fatto primo dell’esperienza; affligge gli studenti di Umanesimo che non sanno niente dell’umanità, né la propria né quella altrui. (p.66)

Doors of Perception

L’appendice 2 di “Paradiso e inferno” andrebbe trascritta tutta, è quella di maggiore interesse (spiega le ragioni chimiche del misticismo nella storia dell’umanità).

Dalla Postfazione di Grazia e Renato Boeri:

Di quale libertà di pensiero [Huxley] sia capace lo dimostra anche il fatto che egli nega che la droga riproduca la follia, … e ha un’eccezionale brillante illuminazione scientifica quando afferma … che il cervello umano non è un potenziatore, ma un selettore delle percezioni.

Sia “Le porte della percezione” che “Paradiso e inferno” sono citazioni tratte da The marriage of heaven and hell di William Blake.

Il testo integrale con le relative illustrazioni è qui:

 http://www.gailgastfield.com/mhh/mhh.html

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Udine castello

Musei del Castello di Udine, sezione grafiche.

La visione di S.Uberto (o sant’Eustachio)” di Albrecht Dürer – Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons.

Ecco più o meno come si presentano:

diversi animali

Diversi Animali, Stefano della Bella

Molte riproduzioni di opere di S. della Bella si trovano sul sito di questo museo di San Francisco: http://art.famsf.org/stefano-della-bella

Ed ecco un’opera che non riesco a trovare in rete: “Animali” di Giovanni Battista Franco detto Semolei (metto qui solo la foto-appunto presa sul momento):

Giovanni Battista Franco detto Semolei -

Giovanni Battista Franco detto Semolei – “Animali”

Idem per una serie di caricature tratte da Leonardo da Vinci incise da Carlo Lasinio:

Foto0203

Carlo Lasinio, caricature da L.DaVinci

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Due film di Herzog

Il documentario di Werner Herzog del 1970 sul mondo dei sordociechi, “Paese del silenzio e dell’oscurità”, qui integrale con sottotitoli:

Eccezionale, l’ho visto due volte di seguito.

E poi, molto più recente, “The wild blue yonder”:

L'ignoto spazio profondo

L’ignoto spazio profondo

Sempre con musica di Ernst Reijseger.

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Kipling, altri racconti

Un’altra sessione di racconti, sempre dalla raccolta doppia edita da Oscar Mondadori.

kipling

– Qui noi sbarcammo. Storia di quattro amici inglesi che lavorano in India, uno dei quali sembra ammalarsi e poi viene trovato morto con impressa in fondo alle pupille un’immagine indicibile.

– Il marchio della bestia. Storia di tre amici inglesi che lavorano in India, uno dei quali, ubriaco, compie un atto vandalico presso un tempio indigeno e nei giorni successivi viene tormentato da un lebbroso.

– La strana cavalcata di Morrowbie Jukes. Storia di un inglese d’India che finisce col suo cavallo in un dirupo senza uscita in cui vivono esiliati degli indigeni che furono casi di morte apparente.

– Il ritorno di Imray. Storia di un inglese d’India che va ad abitare nella casa di un personaggio sparito dalla circolazione, che si scopre poi essere stato ucciso dal suo valletto e nascosto su una trave in soffitta.

– La storia di Muhammad Din.Storia di un inglese d’India che si affeziona al figlio di un indigeno.

– Il capo del distretto. Storia di un Bengali che viene messo al potere in un distretto dell’India inglese, e dei disordini che ne conseguono poiché le altre etnie non ne riconoscono l’autorità.

 

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Confusion is next

Questa è la biografia dei Sonic Youth, versione edita in Italia:

confusion

Oltre ad essere molto interessante per la panoramica sulla scena underground anni Ottanta americana, è bella perché arriva solo fino al 1995 (cioè circa quando è stata scritta).

Fra i molti gruppi citati nel libro, scopro i Minutemen (poi fIREHOSE) di Mike Watt, con questi due dischi in particolare:

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