Tascabili del futuro

Cosa mi ha spinto ad acquistare una copia usata di Jukebox all’idrogeno? Ce l’avevamo già, però questa è più bella. La fissavo nella vetrina di una libreria tutte le volte che ci passavo davanti. Un amico informato sul futuro dell’umanità mi ha detto che probabilmente, con l’avvento e la diffusione dell’editoria digitale, il mondo del libro si dividerà in due filoni: quello digitale dozzinale, sostitutivo dell’odierno tascabile, e quello cartaceo, ma solo di un certo livello. Ci sfiora vagamente la tentazione del collezionismo. I tascabili vintage mi sono sempre piaciuti. Si trovano a pochi euro, e molti fanno schifo, ma alcuni sono eccezionali. I Mondadori degli anni ’70, per esempio.

 

 

 

 

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Archiviato in *Fabrizio, Libri o scrittura

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