Un commento da profano al manifesto del Black Metal Trascendentale

"Aesthethica" dei Liturgy

Mi sono interessato al manifesto Trascendental Black Metal – a vision of apocalyptic humanism di Hunter Hunt-Hendrix perché, cito da Spin.com, “Hunter Hunt-Hendrix è il Lars Von Trier del Black Metal americano”, e perché la sua band, i Liturgy, ha vinto la top 20 del metallo del 2011.

Ho trovato la versione integrale di 15 pagine all’interno di un documento intitolato Hideous Gnosis (Gnosi Ripugnante), che a quanto ho capito è il resoconto di un recente simposio teorico di Black Metal tenutosi a Brooklyn, NY.

Tutto ciò premesso, il manifesto di H.H.-H. si è rivelato ricco e meritevole di un commento.

La sublimazione del Black Metal a Black Metal Trascendentale sembra essere catalizzata dalla differenza sottile, ma sostanziale, tra gli aggettivi burst e blast, che in italiano sono due diverse accezioni del termine a raffica:

“Il significato del Black Metal Trascendentale è l’Affermazione e la sua nuova tecnica è il Battito a Raffica” (Burst= raffica di fuoco, es. mitragliatrice).
Esso si contrappone al Black Metal Iperboreo, quello primordiale scandinavo per intenderci, la cui “tecnica fondativa è il Battito a Raffica”! (attenzione: Blast= raffica di vento gelido).

Ragion per cui il B.M.I. è freddo, “lunare”, mentre il B.M.T. è caldo, “solare”. Si può trovare un esempio di quest’ultimo qui: link (scorrere fino in basso per la traccia audio): i toni sono chiari, è una canzone incredibilmente in maggiore.

Questo innovativo ribaltamento di prospettive si basa sulla semplice formula negazione + negazione = affermazione (“Affirmation”):
“Il Black Metal trascendentale è nichilismo di fatto, doppio nichilismo, nichilismo definitivo, una volta per tutte la negazione di tutte le possibili negazioni. Con questo NO definitivo arriviamo a una sorta di vertiginosa Affermazione […] priva di sentimenti. Affermiamo la fatticità del tempo e l’indecidibilità del futuro. La nostra affermazione è un rifiuto di negare.”

Ora, l’Affermazione dove trova lo spazio per superare l’eterna staticità del B.M.I.? In America.
Non si intendano gli “Stati Uniti, un regno in declino”, ma bensì “l’America: un eterno ideale che rappresenta la dignità umana, l’ibridazione e l’evoluzione creativa. [Qui è eccezionale:] L’America che rappresenta l’umanesimo apocalittico di William Blake, l’America celebrata dall’Appalachian Spring di Aaron Copland o da Skies of America di Ornette Coleman… metafora di pura e illimitata creatività, coraggioso esercizio di volontà” e via di questo passo.

Tutto questo, unitamente all’aspetto acqua e sapone di H.H.-H., mi fa pensare a qualcosa di vagamente hippy.

H.H.-H. è quello a destra

Nel manifesto naturalmente sono illustrati i diversi tipi di Raffica anche da un punto di vista più tecnico/teorico musicale: accelerazioni e rallentamenti, per esempio, daranno più respiro, sempre in antitesi rispetto alla staticità glaciale del B.M.I. E poi: transizioni, flusso melodico, “stimolare, favorire e affermare la vita”. In uno dei generi musicali più conservatori della storia tutto questo suona maledettamente rivoluzionario e, in effetti, americano.

Altre note sorprendenti (e qui però comincio ad essere confuso, non distinguo più quando parla l’hippy e quando, invece, il super-uomo):
“Siamo onesti perché rifiutiamo di nasconderci nell’ombra, di celebrare riti in segreto. Non siamo malati, malevoli, rancorosi. Non ci nascondiamo dietro costumi ed esoterismo. […] La Depravazione è falsa libertà… è dissimulazione, il Coraggio è autentico.”
“Perché preferire il finito all’infinito? L’infinito è ovunque e a buon mercato. Il finito è raro. Il finito è peculiarità dell’uomo.”
“Il Black Metal rappresenta la risurrezione della controcultura e l’innalzarsi dell’Aesthethic” (neologismo per estetica + ascesi + etica), ovvero una “terza modalità dell’arte parallelamente al comico e al tragico”.

Ascolterò di certo il disco dei Liturgy, almeno una volta, forse senza successo, ma con la curiosità di chi da tanti anni non ha più trovato un solo valido motivo per ascoltare ancora musica metal.

Un video ufficiale: Returner, in cui la band compare alternatamente in t-shirt e in abiti monacali (ma è chiaro: l’ambientazione ecclesiastica sembra quasi un compito, un dovere).

Un pezzo live: High gold, qui finalmente liberi da ogni look iperboreo.

Il documento: Trascendental Black Metal (pdf) – credo di poterlo condividere, in base alla copyright notice.

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5 commenti

Archiviato in *Fabrizio, Musica o radio

5 risposte a “Un commento da profano al manifesto del Black Metal Trascendentale

  1. Zap

    Premesso che:
    1) La loro canzone Returner mi piace molto. E’ un gran brano.
    2) Ho ascoltato velocemente altre canzoni da Aesthetica, alcune mi pigliano altre no, ma in generale il sound dell’album mi attira.
    3) Dal vivo sono ottimi. (commento basato su video youtube).
    3) Se i Liturgy hanno stimolato, dopo anni, la tua curiosità verso il Metal, ne sono molto felice.

    Lasciati dare un consiglio spassionato Fabri (lo so che suona paternalistico ma non lo è, è piuttosto un appassionato ed entusiastico appello alla tua nuova curiosità metal). Non pre-intellettualizzare la musica che ascolti. A prescindere dal fatto che il loro manifesto sia o meno valido e/o condivisibile culturalmente (per me, solo leggendo gli estratti che hai riportato, si tratta di un’accozzaglia di inutili parole pretenziose ed elitiste, ma è la mia personale opinione e non pretendo in alcun modo che influenzi ciò che tu ed altri pensano del suddetto manifesto), non può e non deve essere usato come filtro per apprezzare la loro musica. Certo, uno può apprezzarli entrambi, ma rimangono, a livello di fruizione, su due piani esistenziali separati ed non comunicanti. Mischiarli così crea un ‘framework’ che può sfociare in aberrazioni culturali pericolose, come ad esempio:
    – futuro artista scadente e dozzinale X che produce musica-da-fast-food stile timbaland e lady gaga ma che riesce a sdoganarla ad un pubblico musicalmente colto grazie all’abile stesura di un manifesto/saggio/libro in cui enuncia le proprietà pseudo-trascendentali dell suo scegliere un range dinamico di 3 decibel per il mastering finale, che simboleggia la diminuita soglia di discriminazione tra bene e male in questo mondo saturo di informazioni 2.0 vissuto per seculae seculorum tramite speakers da shopping mall e bla bla seghe mentali a go go;
    – futuro artista geniale e unico Y che viene ignorato dal pubblico musicalmente colto semplicemente perchè non gli interessa dare etichette filosofiche alle sue scelte in termini di arrangiamenti.

    Concludo con una lista di canzoni ‘metal’ (it’s in my blood, bro!) meritevole di innumerevoli ascolti, atti ognuno a stimolare curiosità emozionali verso vari aspetti del genere, senza manifesti. Enjoy, and have a nice trip.

    Black Tongue, Capillarian Crest, Ghost Of Karelia, The Hunter e Pendulous Skin dei Mastodon.

    Bleak, Blackwater Park r The Lotus Eater degli Opeth.

    Straws Pulled At Random, Electric Red e Combustion dei Meshuggah.

    No Flag, Regresion Line e Cool Out And Coexist dei Dub Trio.

    Inamorata e Cafo degli Animals As Leaders.

    Jambi e Rosetta Stoned dei Tool.

    Cotopaxi e Wax Simulacra dei The Mars Volta.

    Domination e I’m Broken dei Pantera.

    Remotion e Cage Of lies dei Tryptamin.

  2. viapozzo6

    Wow.

    Premetto di condividere le tue premesse. Almeno metà delle canzoni dell’album Aesthethica sono dei pezzi notevoli, fatto salvo naturalmente per la voce, che non ha alcun senso, ma questa è una questione di genere (se fossero senza vocalist li ascolterei davvero sul serio e di gusto).

    Premesso ciò, sono convinto che la top20 l’abbiano vinta PROPRIO PERCHE’ hanno fatto un manifesto, altrimenti come spieghi la scelta in un genere in cui, parliamoci chiaro, si assomigliano tutti?

    Il mio interesse quindi è frutto anche della pre-intellettualizzazione, e forse non è un male, no? vuol dire che hanno colto nel segno, anche se ritengo che il manifesto sia pazzesco (mi sono trattenuto nei commenti, ma è un manifesto davvero sempliciotto) alla fine mi sono andato ad ascoltare il disco.

    Uno dei punti chiave di cui mi sono reso conto a posteriori è questo: va a finire che gli americani riescono a commercializzare anche il black metal.
    Al di là della musica, il succo è quello.

  3. viapozzo6

    PS.
    Forse nei prossimi articoli dovrò chiarire meglio quando ritengo che ciò che riporto è grottesco (e il mio interesse nasce proprio dal grottesco di ciò che riporto). Mi rendo conto di darlo per scontato.

    Grazie per l’approfondimento.

  4. Zap

    Sta discussione mi incuriosisce e stimola un sacco. Troppe cose avrei da dire per farlo efficientemente in commenti o mail. Facciamo che la prossima volta che passo da te e Claudia la riprendiamo a voce davanti ad un tè? :)

  5. viapozzo6

    Certo!

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