Poeti rock americani

Due programmi radio dove prendo l’ispirazione per ascoltare nuovi dischi sono Alzailvolume e Beetlebum, e forse in uno di essi poco tempo fa hanno passato i Loose Fur. Il loro è un genere ascoltatissimo una decina d’anni fa, ma che io amo ancora oggi. Sono (o erano) Jeff Tweedy dei Wilco e Jim O’Rourke e altri, comunque l’album Loose Fur del 2003 è stupendo e suona meglio di qualsiasi disco dei Wilco. Apprendo da Wikipedia che anche Jeff Tweedy la pensava così.

Ricordo un altro disco di Jim O’Rourke, un grande sperimentatore che ha suonato nei Gastr del Sol e anche nei Sonic Youth. Si chiama The Visitor, uno dei più recenti, un’unica traccia di 30 o 40 minuti.

Sarà forse un misto di suggestioni sperimentali che aggancia i miei ricordi e i miei sogni di non so quando, ma è un genere di musica che amo molto.

Non mi ricordo se avevo già messo questa foto di Jim O’Rourke / Thurston Moore.

Sempre rimanendo in tema, è appena uscito un disco di Lee Ranaldo (ex Sonic Youth), e mi piace anche quello. Su Twitter pubblica un sacco di fotografie dal sapore del rock sperimentale di qualche anno fa.

In questi tempi in cui tutti sono sperimentali, tutti si inventano le cose più nuove e strane per differenziarsi e farsi conoscere, a volte ritornare ai propri punti di riferimento dà un certo conforto.

Al passo coi tempi senza perdere del tutto la bussola.

– – –

Loose Fur – Elegant Transaction

Loose Fur – So Long

Jim O’Rourke – The Visitor

Lee Ranaldo – Hammer Blows

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3 commenti

Archiviato in *Fabrizio, Musica o radio

3 risposte a “Poeti rock americani

  1. Zap

    “In questi tempi in cui tutti sono sperimentali, tutti si inventano le cose più nuove e strane per differenziarsi e farsi conoscere, a volte ritornare ai propri punti di riferimento dà un certo conforto.”
    .
    Concordo in pieno. Infatti io mi sto riascoltando i Guns N Roses a manetta in sti giorni, mio primo grande amore musicale (avrò avuto 12 anni).
    Conforto indeed.

  2. bastiano

    generally speaking, looking forward, and back, again

    so, thanks

  3. viapozzo6

    Non avevo mai trovato in rete un video degli Happy Apple con una risoluzione degna. Grazie. Un disco che ascolto tutt’ora, dura giusto una decina di chilometri di corsa.

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