Tempo fuor di sesto

Dal nostro inviato speciale, una sintesi piuttosto dettagliata di Tempo fuor di sesto di Philip Dick, il romanzo che ispirò il film The Truman Show, e in qualche modo anche il romanzo L’arcobaleno della gravità di Thomas Pynchon.

Anni cinquanta: Ragle Gumm ha fatto la Seconda Guerra Mondiale nel Pacifico e da allora non si è mai sistemato, non ha famiglia nè una casa propria: vive a casa della sorella e del cognato (casalinga e titolare di un negozio d’alimentari). Non ha un vero lavoro, si guadagna da vivere (fantastico) vincendo ogni giorno da tre anni un gioco a premi sul giornale locale. Per questo è una specie di mezza celebrità, tuttavia lui è scontento della sua vita sconclusionata che trascorre lavorando per buona parte della giornata a risolvere il quiz “Dove sarà l’omino verde?” e a sollazzare con la moglie dei vicini.

l'uomo dei giochi a premio
Inoltre inizia a sospettare di essere malato di mente: gli capitano cose che lo inducono a sospettare della realtà di ciò che lo circonda e – soprattutto – inizia ad avere paranoie che lo perseguitano (è convinto di essere al centro del mondo, che tutto giri in funzione di lui e del gioco a premi che ogni giorno deve risolvere).
-Il figlio del cognato e della sorella costruisce una radio a galena e lui crede di intercettare una trasmissione in cui parlano di lui e dei suoi movimenti.
-Sempre il bambino ritrova in delle rovine un elenco telefonico con numeri di telefono che risultano inesistenti.
-Talvolta vede gli oggetti scomparire e, al loro posto, trova un bigliettino sul quale è scritto il nome di quell’oggetto.
-Gli capita di vedere attraverso il pullman nel quale si trova e immagina/vede tutti i passeggeri come ombre, illusioni e capisce/crede di essere l’unica persona reale sul mezzo.
Quindi tenterà di fuggire una prima volta dalla città, sapendo di non potersi fidare di nessuno………. a uscire dalla città fa una fatica bestia: sembra quando Truman trova seimila ostacoli sulla sua strada perche non vogliono farlo uscire… si fa portare in taxi fino al capolinea dei pullman (il taxista sembra volontariamente sbagliare strada molte volte) per acquistare un biglietto, ma la coda è chilometrica e nessuno sembra muoversi… incontra lì due soldati, uno dei quali ubriaco. Si offre di accompagnarli alla più vicina stazione di servizio (alla quale giungono dopo molto camminare), perché hanno una gomma a terra (Ragle vorrebbe uscire dalla città in macchina con loro):  il ragazzo della stazione di servizio informa che non possiede quel particolare pneumatico e gli fornisce un furgoncino per raggiungere un’altra stazione, al che Ragle decide di sucire dalla città con questo senza più alcuna intenzione di fare ritorno. Qui vediamo un ragazzo che in casa sua sta studiando filmati di poliziotti stradali per entrare nella parte: poi viene chiamato, esce di casa in divisa e parte all’inseguimento di Ragle. Lui è cosciente che stanno cercando di fermarlo, semina il poliziotto e entra in una stradina di campagna; il furgoncino finisce fuori strada, prosegue a piedi e si ferma in una casa in cima alla collina per chiedere aiuto.
time out of joint
Qui trova una signora col figlio e chiede di potersi fermare per la notte; ciononostante coglie alcuni indizi che lo portano a credere che anche loro due siano complici del grande inganno ordito ai suoi danni, mette a soqquadro la casa e trova una videocassetta in cui viene mostrato come riconoscere Ragle Gumm (cioè lui stesso) e un numero dei Time del 1997 (!!! siamo negli anni ’50) con la sua foto in copertina.
A questo punto alcuni uomini irrompono in casa e lui si sveglia senza alcun ricordo dell’accaduto in un bar sull’autostrada. A partire dagli strascichi di memoria rimastagli, convince il cognato a tentare un’altra fuga verso l’esterno: useranno uno dei tir che riforniscono il suo negozio di alimentari: così viaggiano fuori dalla città per alcune ore e passano inosservati al casello (i camion dei rifornimenti sono lasciati andare mentre ogni macchina è ispezionata dalla polizia). Fatto sta che i due si ritrovano in una nuova città e sono catapultati nel futuro, un 1997 nel quale è in corso una guerra civile, c’è una nuova moneta in circolo e i giovani parlano con uno slang quasi primitivo.
temps disarticulé
Quasi contemporaneamente, i due e la sorella di Ragle (informata dal vicino di casa, che precedentemente il lettore aveva riconosciuto come a conoscenza sulla realtà dei fatti) scoprono la verità: l’anno corrente è il 1997 ed è in atto una guerra tra la popolazione terrestre e i coloni lunari. Ciò che in realtà faceva Ragle ogni giorno, indovinando il gioco a premi, risolvendo grafici e interpretando darti, era in realtà una previsione – bene o male accurata – di dove sarebbero cadute i missili a schema casuale provenienti dalla Luna. Per Ragle, dopo un collasso dovuto alle responsabilità (dalle sue previsioni dipendevano migliaia di vite) era stata costruita una ripruduzione di una cittadina americana degli anni ’50, che lo riportava all’infanzia e lo rasserenava. Tuttavia, piano piano ha avuto un regresso che lo ha portato a credere reale ciò che lo circondava – successivamente a una sua volontà di cambiare fazione (dai terrestri ai coloni) il Governo ha assecondato questo suo regresso inserendolo in un nucleo famigliare fittizio e in una società artificiale, privandolo di tutti i suoi ricordi passati del tempo corretto. Mentre Ragle, riacquisita la memoria, compie finalmente la scelta di passare dalla parte dei coloni, il finto cognato (anch’egli ora ricorda nuovamente tutto) si indigna per questa sua decisione considerandola antipatriottica e traditrice.
[Alessandro]
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