Racconti di Kipling per voi

E’ difficile fare ordine nei racconti di Kipling pubblicati in Italia. A parte le raccolte più famose (che io ho ignorato) esistono “compilation” di vari editori, molte delle quali fuori catalogo. In nessun caso coincidono con le uscite originali inglesi dell’epoca. Io mi sono basato principalmente su un doppio Oscar Mondadori, suddiviso in “racconti anglo-indiani” e “racconti della vendetta e della memoria”.

Racconti

Racconti anglo-indiani

Il concetto di questa edizione è che le storie scritte prima del 1900 riguarderebbero il mondo coloniale inglese (“anglo-indiani”), mentre dopo il 1900 sarebbero più mistiche e misteriose (“vendetta e memoria”). Molto attratto da questi ultimi, mi sono appassionato maggiormente ai primi. Ho anche constatato che la suddivisione lascia il tempo che trova. La cosa positiva è che ogni racconto è corredato di note dettagliatissime.

Altri racconti sono contenuti nella seconda parte di questa vecchia edizione Fabbri del romanzo “La luce che si spense” (“disastroso ma interessante” secondo Burgess):

Kipling

[Detto tra parentesi, in tutti e tre i libri di cui sopra (quattro considerando anche “Kim”, che non fa eccezione) ho letto critiche spietate a Kipling in prefazione e postfazione… come se si dovesse giustificarne la pubblicazione prendendo le distanze dall’autore. A me dei problemi di coscienza degli inglesi non importa alcunché.]

Questo è il resoconto di ciò che ho letto:

“L’uomo che fu” – Un soldato russo disperso ricompare dopo anni in India, colto sul fatto a rubare fucili a un reggimento anglo-indiano, durante una festa a cui partecipava un ospite russo, che lo riconosce.

“La tomba dei suoi avi” – Saga di un leader bianco predestinato dalla famiglia a comandare una tribù di indigeni ingestibili della giungla indiana. Gli sviluppi ricordano tantissimo “Cuore di tenebra” di Conrad, anche se “La tomba dei suoi avi” è stato pubblicato prima.

“L’uomo che volle farsi re” – E’ uno dei racconti più famosi credo, citato anche da Bruce Chatwin nel libro “In Patagonia”, e anche un film “tratto da”. E’ la storia di due uomini che si mettono in testa di diventare sovrani di un piccolo stato assurdo vicino all’Afghanistan, ci riescono con varie peripezie e attraverso procedure massoniche, poi vanno in rovina ma riescono a raccontare tutto a un giornalista, che sarebbe la voce narrante. Anche questo nel tema ricorda molto “Cuore di tenebra”, e anche questo è precedente.

“Affidati al braccio secolare” – Storia di un uomo inglese che sposa segretamente un’indiana musulmana che poi si ammala di peste e muore.

“Da archiviare per uso futuro” – Un letterato inglese in rovina vive come un vagabondo in un Serraglio indiano, conosce il narratore, al quale prima di morire affida il manoscritto della sua meravigliosa autobiografia da sistemare e pubblicare.

“Alba equivoca” – Un ufficiale inglese dell’India coloniale si innamora di una donna ma, durante un pic-nic notturno, si dichiara erroneamente alla sorella a causa di una tempesta di sabbia che impedisce la visuale. Il narratore sistema la faccenda chiarendo l’equivoco.

Fin qui tutti i racconti, secondo me, sono dei capolavori assoluti di narrativa storica. Passando al secondo volume:

“Bee bee pecora nera” – Racconto autobiografico: un bambino inglese nato in India viene spedito insieme alla sorellina in Inghilterra per frequentare le scuole. Si ricongiunge alla madre dopo anni di sofferenze all’interno di una famiglia di “zii” adottivi severissimi.

“Una guerra per soli Sahibs” – La guerra degli inglesi contro i Boeri in Sudafrica, vista dagli occhi di un indiano “occidentalizzato” che avrebbe voluto combattere al fianco degli inglesi. Le contraddizioni e le assurdità del conflitto sono spiegate in modo inequivocabile.

“Mary Postgate” – Un soldato tedesco della prima guerra mondiale precipita con l’aereo in un paesino in Inghilterra e la signora Mary Postgate lo vede ma non lo soccorre, per vendicarsi del fatto che il figlio della sua padrona era morto precipitando con l’aereo.

“Il giardiniere” – Storia di una donna inglese il cui nipote muore in Belgio nella grande guerra. Il vero significato mi sfugge.

“Nell’interesse dei confratelli” – Un uomo viene invitato a partecipare agli incontri di una strana Loggia di reduci di guerra che segue in modo poco ortodosso le regole e le procedure massoniche. Per tutto il racconto il protagonista sembra interessato e accondiscendente, ma nel finale a sorpresa medita di denunciare i confratelli.

“Essi” – Un uomo perdendosi in automobile nella campagna inglese incappa in una casa circondata da un bosco abitato da bambini e strane presenze.

“La storia più bella del mondo” – Un ragazzo aspirante scrittore ha in mente una storia interessantissima ambientata nell’antica Grecia ma non riesce a scriverla, così pensa di farla scrivere a uno scrittore vero. Lo scrittore scopre che la trama proviene da una vita passata del ragazzo, il quale la racconta ad alta voce in stato di trance, inframezzandola con altre storie interessantissime di epoche diverse (la scoperta dell’America da parte dei vichinghi, per esempio, sempre da vite passate). A un certo punto il ragazzo si innamora di una donna e la sposa, e si dimentica delle sue vite passate prima che il libro venga pubblicato.

Almeno la metà di questi ultimi racconti sono dei capolavori.

Altri racconti, come per esempio “Polizia del mare”, trattano temi storici talmente specifici che mi hanno fatto desistere. Passando al libro in edizione antica:

“Sulle mura della città” – Nel salotto di una prostituta indiana si incontrano personaggi di tutte le etnie, compreso un vecchio recidivo dissidente sikh, che viene aiutato a scappare in segreto dalla città durante i tafferugli scoppiati in occasione di una festività musulmana. La fuga è organizzata all’insaputa del narratore, rispettabile inglese che, sebbene ignaro di tutto, viene “usato” come scorta del sikh.

Non escludo futuri aggiornamenti su altri racconti.

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2 commenti

Archiviato in *Fabrizio, Libri o scrittura

2 risposte a “Racconti di Kipling per voi

  1. Sara

    Nel secondo volume si trova quindi una traduzione italiana del racconto ” Mary Postgate”?

  2. viapozzo6

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