Les misères et les malheurs de la guerre

Les misères et les malheurs de la guerre, serie di 18 incisioni di Jacqus Callot, Parigi, 1633. Le versioni ad alta definizione sono linkate in didascalia. La galleria completa è qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Les_Grandes…

Tutto il testo che segue è tratto da “L’eminenza grigia” di A. Huxley (pagg.260 e seguenti, ediz.Record Mondadori).

"Les misères et les malheurs de la guerre - 01 - Frontispice" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 01 – Frontispice” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre sono un documentario. Ogni serie dà un quadro della guerra tratto dal vero; (…) tratto da un uomo dotato come artista di una totale astrazione emotiva congiunta in modo paradossale a una singolare capacità di rappresentazione viva della realtà in tutti i suoi aspetti…

Vi sono nell’arte di Callot delle qualità che fanno sì che uno torni più volte sui suoi disegni e li studi con un’ammirazione in cui rientrano l’attrazione e lo sbalordimento e un senso di divertimento e un senso di orrore. Questa illustrazioni, piccole e così dense, minutissime nei particolari, eppure perfette nella composizione e nell’equilibrio, sono veramente qualcosa di unico: illustrazioni (…) di soldati in parata, di tutte le complesse operazioni di un assedio, degli orrori e delle atrocità della guerra.

"Les misères et les malheurs de la guerre - 03 - La bataille" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 03 – La bataille” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Sono veramente qualcosa di unico, in quanto nessun altro artista si è avvicinato alla materia della sua arte con uno spirito così totalmente neutrale, con tanta imperturbabilità. (…) In realtà, il fatto che egli abbia scelto di rappresentare le miserie della guerra sta di per sé ad indicare che egli trovava tali miserie angosciose. L’imperturbabilità di Callot è un’imperturbabilità di stile…

Ne risulta qualcosa di curioso in modo indicibile. E’ come se l’argomento di Per chi suona la campana fosse stato trattato da Jane Austen nello stile di Emma.

Dignitosamente, impassibilmente, con una cura meticolosa per i particolari e una costante preoccupazione per l’eleganza formale, egli ci pone davanti, dapprima i bei preliminari di una campagna militare – le truppe in ordine di parata sotto i loro stendardi, -quindi la campagna, battaglie tra le opposte armate, e infine, assai più per esteso e con maggiori particolari, le sofferenze della popolazione civile per opera dei soldati saccheggiatori, e i feroci tentativi dei comandanti per imporre la disciplina…

"Les misères et les malheurs de la guerre - 04 -La maraude" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 04 -La maraude” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Le piccole figure sono lì fissate nel pieno delle più atroci attività, ma sempre (grazie allo stile supremamente anti-espressionistico di Callot) con l’aria di ballerini colti nella posa di un balletto.

In una delle incisioni c’è una locanda che viene svaligiata. In un’altra dei soldati che si sono dati al brigantaggio di strada. Un terza ci mostra il salone di un palazzo: una mezza dozzina di furfanti sta aprendo a forza casse e stipi, e nello sfondo uno tien giù una signora, mentre il compagno, senza neppure prendersi la bega di togliersi il cappello, si prepara a violarla;

"Les misères et les malheurs de la guerre - 05 - Le pillage" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 05 – Le pillage” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

sulla destra, c’è un gruppo in piedi intorno a un fuoco fatto con mobili ridotti a pezzi, pende sul fuoco, appeso a testa in giù da un gancio del soffitto, il cadavere del padron di casa, mentre un figlio, forse, o un servitore troppo fedele, sta seduto sul pavimento, ben legato, con i piedi in mezzo alle fiamme e alle spalle le spade dei tormentatori.

E’ orribile; ma l’orrore viene sterilizzato attraverso lo stile di Callot in simbolo coreografico dell’orrore.

Il disegno successivo ci fa vedere una chiesa messa a fuoco e dei soldati che caricano gli ornamenti sacri su un carro, mentre da un convento vicino altri soldati “tirent des saints lieux les vierges desolées / qu’ils osent enlever pur estre violées.” …

"Les misères et les malheurs de la guerre - 06 - Dévastation d un monastère" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 06 – Dévastation d un monastère” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Dopo le monache violate, Callot prosegue a rappresentare contadini uccisi o portati via come schiavi, viaggiatori sorpresi da un agguato nella foresta, derubati per avidità di danaro e massacrati per divertimento.

Vengono quindi le meritate punizioni per ordine del generale. (Sia detto incidentalmente, Callot sembra dimenticare che i generali erano spesso complici dei loro uomini, e che le rapine, gli incendi e i delitti, … venivano spesso usati deliberatamente… ) Alle punizioni dei soldati disubbedienti, Callot dedica cinque dei suoi migliori disegni.

Nel primo, i soldati sono semplicemente torturati davanti a una gran folla (…) Ma questo è solo il principio. Un secondo disegno ci mostra al centro una bella quercia dai cui rami pendono giù ventun cadaveri.

"Les misères et les malheurs de la guerre - 11 - La pendaison" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 11 – La pendaison” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Su una scala la ventiduesima vittima sta per essere mollata dal boia, mentre, tre o quattro pioli più in basso, un frate le tiene un crocifisso davanti agli occhi. Un altro frate dà la sua benedizione ad un ventitreesimo condannato ai piedi della scala; un ventiquattresimo gioca a dadi su un tamburo con un gruppo di alabardieri, mentre sul davanti della scena un altro frate è occupato con il venticinquesimo condannato…

Dopodiché passiamo all’esecuzione più elaborata e più terrificante nell’impassibilità del disegno: quella di un “voleur inhumain” sottoposto alla ruota su un alto palco…

"Les misères et les malheurs de la guerre - 14 - La roue" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 14 – La roue” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Dalle esecuzioni  Callot passa alle opere della giustizia provvidenziale e poetica. Nel primo dei tre disegni dedicati a questo soggetto si vede un certo numero di veterani mutilati che si trascinano su monconi di gambe. Il secondo ci fa vedere …  in periodo di tregua… senza lavoro e privi della possibilità di rubare, i soldati sono ridotti a chiedere l’elemosina.

"Les misères et les malheurs de la guerre - 16 - Les mendiants et les mourants" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 16 – Les mendiants et les mourants” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Ma la loro “mendicité faiet rire le passant” e alcuni si sono già abbandonati in attesa della morte sui mucchi di letame ai margini della strada.

Più drammatica è la triste fine a cui vanno incontro i soldati nel disegno seguente: qui i contadini infuriati si sono rivoltati contro i saccheggiatori, ne hanno attirata una compagnia in un’imboscata e la stanno massacrando…

"Les misères et les malheurs de la guerre - 17 - La revanche des paysans" by Jacques Callot - Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Les misères et les malheurs de la guerre – 17 – La revanche des paysans” by Jacques Callot – Scan of a postcard edited by Musée Lorrain. Licensed under Public Domain via Wikimedia Commons.

Nel 1633 la guerra dei Trent’Anni era giunta esattamente a metà del suo corso. “Les misères et les malheurs” dovevano ancora prolungarsi per quindici anni.

eminenza grigia

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