Canto il Corpo Elettrico

Offro una traduzione integrale autodidatta di “I Sing the Body Electric” di Walt Whitman (originale qui: I Sing the Body Electric).

Canto il Corpo Elettrico
DI WALT WHITMAN

1

Canto il corpo elettrico,
Eserciti di chi amo cingo e mi cingono,
Non mi lasceranno finché li accompagno, li ascolto,
Li purifico, li colmo con il carico dell’anima.

Fu mai messo in dubbio che chi contamina il proprio corpo si nasconde?
E se chi inquina i viventi fosse malvagio quanto chi inquina i morti?
E se il corpo non facesse tanto quanto l’anima?
E se il corpo non fosse l’anima, cos’è l’anima?

William Blake

William Blake, “And she shall be called woman”

2

L’amore del corpo di uomo o donna rifugge spiegazioni, il corpo stesso le rifugge,
Quello del maschio è perfetto, e quello della femmina è perfetto.

L’espressione del viso rifugge spiegazioni,
Ma l’espressione di un uomo ben formato non si mostra solo in viso,
E’ nei suoi arti e nelle giunture, stranamente nelle giunture di anche e polsi,
E’ nella sua andatura, il portamento del collo, la flessione di cinta e ginocchi, le vesti non lo celano,
La sua finissima qualità pulsa attraverso cotone e flanella,
Vederlo passare trasmette quanto un grande poema, forse più,
Ti fermi per ammirarlo di spalle, la sua schiena e il collo.

L’agio e la pienezza dei bambini, i seni e la testa delle donne, le pieghe dei loro vestiti, il loro stile mentre passiamo in strada, il contorno delle loro forme dall’alto al basso,
Il nuotatore nudo in piscina, visto mentre nuota nel riflesso verde-trasparente, o giace faccia in su e ondeggia silente dentro e fuori la densità dell’acqua,
Il piegarsi avanti e indietro dei rematori nelle barche a remi, il cavaliere in sella,
Ragazze, madri, domestiche, in tutte le loro prestazioni,
Il gruppo di operai seduti in pausa pranzo con i cestini del pranzo aperti, e le loro mogli che aspettano,
La femmina che consola un bambino, la figlia del contadino in giardino o nell’aia,
Il giovane che zappa il granoturco, il cocchiere che conduce i suoi sei cavalli nella folla,
La lotta dei lottatori, due giovani apprendisti, un po’ cresciuti, vigorosi, ben dotati, indigeni, fuori su un incolto al tramonto dopo il lavoro,
I cappotti e i cappelli gettati a terra, l’abbraccio di amore e resistenza,
La presa alta e la presa bassa, i capelli scompigliati e davanti agli occhi;
La marcia dei pompieri nei loro costumi, la messinscena di muscoli mascolini attraverso pantaloni puliti e cinturoni,
Il lento ritorno dall’incendio, il fermarsi quando l’allarme risuona ancora, e l’ascolto della campana,
Le naturali, perfette, variegate inclinazioni, la testa piegata, il collo incurvato e il calcolo;
Così -come amo fare- mi distendo, libero, sono al seno materno con il piccolo bambino,
Nuoto con i nuotatori, lotto con i lottatori, marcio in fila con i pompieri, e mi fermo, ascolto, calcolo.

3

Conoscevo un uomo, un comune contadino, il padre di cinque figli,
A loro volta padri di figli, a loro volta padri di figli.

Quest’uomo aveva un vigore meraviglioso, calma, bellezza di spirito,
La forma della sua testa, il giallo chiaro e il bianco di capelli e barba, l’infinita espressività dei suoi occhi neri, la ricchezza e completezza delle sue maniere,
Tutto questo cercavo nell’andare a visitarlo, era anche saggio,
Era alto quasi due metri, aveva più di ottant’anni, i suoi figli erano colossi, puliti, barbuti, abbronzati, attraenti,
Loro e le sue figlie lo amavano, chiunque lo vedesse lo amava,
Non lo amavano per interesse, lo amavano con amore sincero,
Beveva solo acqua, il sangue si mostrava scarlatto sotto la pelle marroncina del suo viso,
Era assiduo cacciatore e pescatore, conduceva la sua stessa barca, ne aveva una buona procuratagli da un falegname, aveva fucili da caccia procurati da gente che lo amava,
Quando andava con i suoi cinque figli e molti nipoti a cacciare o pescare, l’avreste notato come il più bello e vigoroso della compagnia,
Avreste voluto stare con lui a lungo, avreste voluto sedergli così vicino nella barca da potervi toccare.

4

Ho percepito che stare con chi mi piace è sufficiente,
Fermarsi in compagnia degli altri la sera è sufficiente,
Essere circondati da corpi belli, curiosi, ridenti è sufficiente,
Passare fra loro o toccarli, o in modo leggero posargli o posarle un braccio intorno al collo per un attimo, cosa vuol dire?
Non chiedo maggior delizia, mi ci tuffo come in un mare.

C’è qualcosa nello stare vicino a uomini e donne e nell’osservarli, e nel contatto e nel loro odore, che appaga completamente l’anima,
Ogni cosa appaga l’anima, ma queste cose l’appagano completamente.

William Blake 2

William Blake, “The creation of Eve”

5

Questa è la forma femminile,
Un nembo divino esala dalla sua figura intera,
Attrae con feroce e innegabile magnetismo,
Sono disegnato dal suo soffio come se non fossi altro che inerme vapore, tutto precipita tranne me stesso,
Libri, arte, religione, tempo, la terra solida e visibile, e ciò che era atteso come paradiso o temuto come inferno, sono consumati ora,
Filamenti folli, proiettili vaganti ne scaturiscono, la risposta altrettanto ingovernabile,
Capelli, seno, anche, gambe piegate, mani lasciate cadere leggere, anche le mie leggere,
Riflusso ferito dalla marea e marea ferita dal riflusso, carni rigonfie e dolcemente doloranti,
Sconfinati getti d’amore limpido ed enorme, gelatina tremante d’amore, succo sbiancato e delirante,
Notte coniugale d’amore che lavora sicura e lieve nell’alba prostrata,
Oscillando nel giorno desideroso e docile,
Persa nel solco di carne dolce e avvolgente del giorno.

Questo il nucleo – dopo che il figlio è nato da donna, l’uomo è nato da donna,
Questo il bagno della nascita, questo il misto di stretto e largo, e ancora lo sfogo.

Non vi vergognate donne, il vostro privilegio include il resto, ed è la via di uscita del resto,
Siete le porte del corpo, e siete le porte dell’anima.

La femmina contiene tutte le qualità e le tempra,
E’ al suo posto e si muove in perfetto equilibrio,
E’ ogni cosa debitamente celata, è sia passiva che attiva,
E’ atta a concepire figlie così come figli, e figli così come figlie.

Come vedo la mia anima riflessa nella Natura,
Come vedo attraverso la nebbia, Una cosa di inesprimibile pienezza, salute, bellezza,
Vedo il capo inclinato e braccia incrociate sul seno, così io vedo la Femmina.

6

Il maschio non è né più né meno dell’anima, anch’egli è al suo posto,
Anch’egli è tutte le qualità, è azione e potenza,
Il fuoco dell’universo conosciuto è in lui,
L’infamia gli si addice bene, e l’appetito e l’insolenza gli si addicono bene,
Le più grandi e selvagge passioni, beatitudine suprema, dispiacere supremo gli si addicono bene, l’orgoglio è suo,
Ogni sorta di orgoglio umano è calmante ed eccellente per l’anima,
La conoscenza gli si addice, lui sempre l’apprezza, è portato a sperimentare tutto su di sé,
Qualsiasi esperienza, qualunque sia il mare o la vela egli in fine getta lo scandaglio sempre qui,
(Dove altro getta lo scandaglio se non qui?)
Il corpo dell’uomo è sacro e il corpo della donna è sacro,
Non importa di chi è, è sacro – è il più cattivo della cricca degli operai?
E’ uno dei volti smorti degli immigranti appena sbarcati sul molo?
Ciascuno è di qui o di ovunque proprio quanto un benestante, proprio quanto te,
Ciascuno o ciascuna ha il suo posto nella processione.

(Tutto è una processione,
L’universo è una processione dal moto perfetto e calibrato.)

Conosci così bene te stesso da considerarti un povero ignorante?
Supponi di aver diritto a un buon giudizio, mentre lui o lei non ne hanno diritto?
Pensi che la materia si sia aggregata dal suo fluttuare, e le terre siano emerse, e l’acqua scorra e la vegetazione fiorisca,
Per te solo, e non per lui e lei?

William Blake 4

William Blake, “Raphael warns Adam and Eve”

7

Il corpo di un uomo all’incanto,
(Poiché prima della guerra andavo spesso al mercato degli schiavi a guardare la vendita,)
Aiuto il banditore, lo schiavista non arriva a capire la metà dei suoi affari.

Gentiluomini osservate questo stupore,
Qualunque siano le offerte degli offerenti non possono essergli pari,
Per esso la terra giacque pronta per miliardi di anni senza animali o piante,
Per esso i cicli di rivoluzione originali e perpetui si compivano.

In questa testa il cervello confusionario,
In esso e sotto di esso le gesta degli eroi.

Esaminate questi arti, rossi, neri, o bianchi, sono congegni di tendini e nervi,
Dovrebbero essere scuoiati in modo da poterli vedere.

Sensi raffinati, occhi vivaci, coraggio, determinazione,
Fasci di muscoli pettorali, flessione di colonna e collo, carne soda, braccia e gambe proporzionati,
E altre meraviglie lì dentro.

Lì dentro scorre sangue,
Il caro vecchio sangue! Il caro sangue rosso fluente!
Lì un cuore succhia e sputa, lì tutte le passioni, i desideri, le ambizioni, le aspirazioni,
(Pensi che non ci siano perché non sono espresse in salotti e biblioteche?)

Questo non è semplicemente un uomo, questo è padre di coloro che saranno padri a loro volta,
In lui il principio di stati popolosi e ricche repubbliche,
Sue le innumerevoli vite immortali con innumerevoli incarnazioni e piaceri.
Come potreste sapere chi discenderà dal seme del suo seme nel trascorrere dei secoli?
(Da chi potreste scoprire di discendere, se poteste indagare nei
secoli trascorsi?)

8

Il corpo di una donna all’incanto,
Anch’ella non è solo una donna, è un torrente di madri,
E’ la portatrice di coloro che cresceranno e saranno compagni delle madri.

Avete mai amato il corpo di una donna?
Avete mai amato il corpo di un uomo?
Non vi rendete conto che sono identici in tutto e per tutto in ogni tempo e nazione della terra?

Se tutto è sacro il corpo umano è sacro,
E la gloria e la dolcezza di un uomo sono il marchio della purezza umana,
E nell’uomo o nella donna un corpo pulito, ben strutturato, è più bello del più bello dei volti.

Avete visto il folle che ha corrotto il suo stesso corpo? O la folle che ha corrotto il suo stesso corpo?
Poiché non si nascondono, e non possono nascondersi.

William Blake 3

William Blake, “Satan watching the endearments of Adam and Eve”

9

Oh corpo mio! Non oso sminuire quelli come te di fronte ad altri uomini e donne, né le tue parti,
Credo che quelli come te debbano resistere o cadere insieme a cose come l’anima, (e che siano l’anima stessa,)
Credo che quelli come te debbano resistere o cadere insieme alle mie poesie, e che siano le mie stesse poesie,
Le poesie dell’uomo, della donna, del bambino, del ragazzo, della moglie, del marito, del padre, del giovane, della giovane,
Testa, collo, capelli, orecchie, (…) e timpano delle orecchie,
Occhi, ciglia, iride dell’occhio, sopracciglia, e la veglia o il sonno delle palpebre,
Bocca, lingua, labbra, denti, palato, mandibole, e l’articolazione della mandibola,
Naso, narici del naso, e la partizione,
Guance, tempie, fronte, mento, gola, retro del collo, rotazione del collo,
Spalle forti, barba virile, scapole, retro delle spalle, e l’ampia circonferenza del petto
Braccio, ascella, incavo del gomito, avambraccio, muscoli del braccio, ossa del braccio,
Polsi e giunture del polso, mano, palmo, nocche, pollice, indice, articolazioni delle dita, unghie,
Petto ampio, peli ricci del petto, sterno, lato del torace,
Coste, pancia, colonna vertebrale, vertebre,
Anche, curve e forza dell’anca, rotazione oraria e antioraria, palle d’uomo, radice d’uomo,
Coppia di forti cosce, stabili sotto al tronco,
Fibre delle gambe, ginocchio, rotula, parte sopra e sotto della gamba,
Caviglie, collo del piede, malleolo, dita del piede, giunture, il calcagno;
Tutte le funzioni, tutte le forme, tutte le proprietà del mio o vostro corpo o di chiunque sia, maschio o femmina,
I polmoni spugnosi, la sacca dello stomaco, l’intestino dolce e pulito,
Il cervello nei suoi meandri interni alla forma del cranio,
Sintonie, valvole cardiache, membrane, sessualità, maternità,
Femminilità, e tutto ciò che è una donna, e l’uomo che nasce da donna,
Il grembo, le tette, capezzoli, latte materno, lacrime, riso, pianto, sguardi d’amore, turbamenti amorosi e ascensioni,
La voce, articolazione, linguaggio, sussurro, forte grido,
Cibo, bevanda, pulsazione, digestione, sudore, sonno, camminata, nuoto,
Appoggio sulle anche, salto, inclinazione, abbraccio, incurvamento e stretta degli arti,
I continui cambi di tensione della bocca, e intorno agli occhi,
La pelle, l’abbronzatura, lentiggini, peli,
La strana empatia che uno sente quando tocca con la mano la carne nuda del corpo,
I fiumi concentrici del respiro, e l’inspirazione e l’espirazione,
La bellezza della cinta, e quindi delle anche, e quindi giù fino alle ginocchia,
Le sottili gelatine rosse dentro di voi o di me, le ossa e il midollo nelle ossa,
La squisita realizzazione della salute;
Oh io dico che queste non sono solo le parti e le poesie del corpo, ma dell’anima,
Oh io dico che esse sono l’anima!

—  —  —

[fonte immagini: www.blakearchive.org]

[William Blake the-marriage-of-heaven-and-hell (pdf integrale)]

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