Traduzioni da E E Cummings

Traduzioni amatoriali da E. E. Cummings, con immagini di E. Hopper (linklink).

Hopper Study for Nighthawks.png

my father moved through dooms of love
through sames of am through haves of give,
singing each morning out of each night
my father moved through depths of height

this motionless forgetful where
turned at his glance to shining here;
that if(so timid air is firm)
under his eyes would stir and squirm

newly as from unburied which
floats the first who,his april touch
drove sleeping selves to swarm their fates
woke dreamers to their ghostly roots

and should some why completely weep
my father’s fingers brought her sleep:
vainly no smallest voice might cry
for he could feel the mountains grow.

Lifting the valleys of the sea
my father moved through griefs of joy;
praising a forehead called the moon
singing desire into begin

joy was his song and joy so pure
a heart of star by him could steer
and pure so now and now so yes
the wrists of twilight would rejoice

keen as midsummer’s keen beyond
conceiving mind of sun will stand,
so strictly(over utmost him
so hugely)stood my father’s dream

his flesh was flesh his blood was blood:
no hungry man but wished him food;
no cripple wouldn’t creep one mile
uphill to only see him smile.

Scorning the pomp of must and shall
my father moved through dooms of feel;
his anger was as right as rain
his pity was as green as grain

septembering arms of year extend
less humbly wealth to foe and friend
than he to foolish and to wise
offered immeasurable is

proudly and(by octobering flame
beckoned)as earth will downward climb,
so naked for immortal work
his shoulders marched against the dark

his sorrow was as true as bread:
no liar looked him in the head;
if every friend became his foe
he’d laugh and build a world with snow.

My father moved through theys of we,
singing each new leaf out of each tree
(and every child was sure that spring
danced when she heard my father sing)

then let men kill which cannot share,
let blood and flesh be mud and mire,
scheming imagine,passion willed,
freedom a drug that’s bought and sold

giving to steal and cruel kind,
a heart to fear,to doubt a mind,
to differ a disease of same,
conform the pinnacle of am

though dull were all we taste as bright,
bitter all utterly things sweet,
maggoty minus and dumb death
all we inherit,all bequeath

and nothing quite so least as truth
—i say though hate were why men breathe—
because my father lived his soul
love is the whole and more than all

Edward Hopper, Study for Hotel by the railroad

mio padre attraversava destini d’amore
fra i come del sono fra gli avere del dare,
facendo cantar l’alba ad ogni notte
mio padre attraversava profondità di vette

questo immoto smemorato dove
mutava al suo sguardo in splendido qui;
quel se(così l’aria timida è ferma)
ai suoi occhi si sarebbe increspato e ritorto

nuovamente come da un dissepolto cui
fluttua il primo colui,il suo tocco d’aprile
conduceva i sé dormienti a scalare i propri fati
ridestava le radici spirituali dei sognatori

e se un perché fosse scoppiato in lacrime
le dita di mio padre l’avrebbero cullato:
il più tenue lamento non sarebbe stato vano
ché lui poteva sentir la crescita di una montagna.

Sollevando gli avvallamenti del mare
mio padre attraversava dolori di gioia;
elogiando una fronte nominava la luna
cantando dava un principio al desiderio

gioia era il suo canto e gioia così pura
che un cuore stellato avrebbe condotto a lui
e pura così ora e ora così sì
che il crepuscolo avrebbe pulsato di gioia

bramoso come la brama di mezz’estate oltre
la mente immaginifica del sole potrebbe stare,
così strettamente(sul sommo sé
così immensamente)stava il sogno di mio padre

la sua carne era carne il suo sangue era sangue:
nessun affamato che non gli augurasse il cibo;
nessuno storpio che non arrampicasse un miglio
di collina giusto per vederlo sorridere.

Sdegnando lo sfarzo del devi e dovrai
mio padre attraversava i destini del sentire;
la sua rabbia era sana come un pesce
la sua pietà giovane come l’acqua

le braccia settembrine dell’anno elargiscono
meno umilmente la salute a nemici e amici
di quanto lui a folli e saggi
offrisse un incommensurabile è

orgogliosamente e(spinto da ottobrine
fiamma)come la terra scendendo arrampica,
così nude per il lavoro immortale
le sue spalle marciavano contro l’oscurità

la sua pena era buona come il pane:
nessun bugiardo che sostenesse il suo sguardo;
se ogni amico gli fosse divenuto nemico
ne avrebbe riso e fatto un mondo di neve.

Mio padre attraversava i loro dei noi,
facendo cantare foglie nuove a ogni albero
(e ogni bambino sapeva che la primavera
danzava quando sentiva mio padre cantare)

allora sia messo a morte chi non sa condividere,
che sangue e carne siano fango e melma,
schematismo immaginazione,passione volontà,
libertà una droga da vendere e comprare

dare sia rubare e gentile crudele,
un cuore per temere,per dubitare una mente,
differire una malattia dell’uguale,
conformare una vetta del sono

anche fosse opaco quel che ci sembra splendere,
del tutto amara ogni cosa dolce,
putrefatta carenza e muta morte
tutto ciò che ereditiamo,tutto tramandiamo

e verità non meno importante—lo dico
anche se l’odio fosse la ragion di vita dell’uomo—
poiché mio padre visse la sua anima
l’amore è tutto e ancor di più

Edward Hopper, Study for New York movie

ecco a letter starting “dearest we”
unsigned:remarkably brief but covering
one complete miracle of nearest far

“i cordially invite me to become
noone except yourselves r s v p”

she cannot read or write,la moon. Employs
a very crazily how clownlike that
this quickly ghost scribbling from there to where

—name unless i’m mistaken chauvesouris—
whose grammar is atrocious; but so what

princess selene doesn’t know a thing
who’s much too busy being her beautiful yes.
The place is now
let us accept
(the time

forever,and you’ll wear your silver shoes

Edward Hopper, Study for Hotel lobby

voilà una lettera che inizia con “carissimi noi”
non firmata:notevolmente breve ma copre
un completo miracolo dei più prossimi lontani

“mi invito cordialmente a diventare
nessun altro che voi r s v p”

non sa scrivere né leggere,la moon. Impiega
una specie di pazzissimamente clownesco che
questo rapido apparente scarabocchiare da lì a là

—nome se non sbaglio chauvesouris—
la cui grammatica è atroce; ma non fa niente

principessa selene non è al corrente
ché troppo impegnata ad essere il suo bel sì.
Il posto è ora
facciamoci una ragione
(del tempo

per sempre,e indosserai le tue scarpe argentate

Edward Hopper, Study for Shallows and White River

not time’s how(anchored in what mountaining roots
of mere eternity)stupendous if
discoverably disappearing floats
at trillionworlded the ecstatic ease

with which vast my complexly wisdoming friend’s
—a fingery treesoul onlying from serene
whom queries not suspected selves of space—
life stands gradually upon four minds

(out of some undering joy and overing grief
nothing arrives a so prodigious am
a so immediate is escorts us home
through never’s always until absolute un

gulps the first knowledge of death’s wandering guess)
while children climb their eyes to touch his dream

Edward Hopper, White River VT

il non-tempo com’è(ancorato in tali montagnose radici
di mera eternità)stupendo se
manifestamente evanescente fluttua
al miliardomondesimo l’agio estatico

con cui la vasta del mio amico complicatamente edificante
—un’anima a dita d’albero emancipante dal sereno
le cui questioni non sospettavano entità di spazio—
vita s’innalza gradualmente al di sopra di quattro menti

(fuori da qualche gioia sotterranea e dolore sovrastante
niente raggiunge un così prodigioso sono
un così immediato è ci scorta a casa
nel sempre del mai fino all’assoluto non

ingoia l’originaria consapevolezza dell’errante scommessa mortale)
mentre bambini si arrampicano gli occhi per toccare il suo sogno

Edward Hopper, Portrait of Stella Faulkner

somewhere i have never travelled,gladly beyond
any experience,your eyes have their silence:
in your most frail gesture are things which enclose me,
or which i cannot touch because they are too near

your slightest look easily will unclose me
though i have closed myself as fingers,
you open always petal by petal myself as Spring opens
(touching skilfully,mysteriously)her first rose

or if your wish be to close me,i and
my life will shut very beautifully,suddenly,
as when the heart of this flower imagines
the snow carefully everywhere descending;

nothing which we are to perceive in this world equals
the power of your intense fragility:whose texture
compels me with the colour of its countries,
rendering death and forever with each breathing

(i do not know what it is about you that closes
and opens;only something in me understands
the voice of your eyes is deeper than all roses)
nobody,not even the rain,has such small hands

Edward Hopper, Jo seated

in un luogo che mai ho visitato,piacevolmente oltre
ogni esperienza,i tuoi occhi hanno il loro silenzio:
nel tuo gesto più fragile sta tutto ciò che mi racchiude,
o che non posso toccare poiché è troppo vicino

il tuo più esile sguardo facilmente mi schiuderà
benché io mi sia chiuso come dita,
sempre mi apri petalo a petalo come la Primavera apre
(toccando abilmente,misteriosamente)la sua prima rosa

o se il tuo desiderio sarà di chiudermi,io e
la mia vita ci spegneremo nella bellezza,d’improvviso
come quando il cuore di questo fiore immagina
la neve accurata discendere ovunque;

niente che ci sia dato di percepire in questo mondo eguaglia
la forza intensa della tua fragilità:le cui trame
mi impongono i colori delle sue campagne,
immortalando eternità e morte ad ogni respiro

(io non so cosa sia di te che chiude
e apre;solo qualcosa in me comprende che
la voce dei tuoi occhi è più profonda di qualunque rosa)
nessuno,nemmeno la pioggia,ha mani così piccole

hopper4

these children singing in stone a

silence of stone these
little children wound with stone
flowers opening for

ever these silently lit
tle children are petals
their song is a flower of
always their flowers

of stone are
silently singing
a song more silent
than silence these always

children forever
singing wreathed with singing
blossoms children of
stone with blossoming

eyes
know if a
little
tree listens

forever to always children singing forever
a song made
of silent as stone silence of
song

Edward Hopper, Study for Girlie show

questi infanti che cantano nella pietra un
silenzio di tomba questi
piccoli infanti feriti con fiori
di pietra che schiudono per

sempre questi silenziosamente picco
li infanti sono petali
la loro canzone è un fiore di
sempre i loro fiori

di pietra stanno
in silenzio cantando
una canzone più silenziosa
del silenzio questi sempiterni

infanti che sempre
cantano incoronati d’incantevoli
boccioli infanti di
pietra con occhi

sboccianti
sanno se un
piccolo
albero ascolta

per sempre sempiterni bambini che cantano sempre
una canzone fatta
del silenzio silenzioso come una tomba di una
canzone

hopper wh3

newlys of silence
(both an only

moon the with star

one moving are twilight
they beyond near)

girlest she slender

is cradling in joy her
flower than now

(softlying wisdoms

enter guess)
childmoon smile to

your breathing doll

Edward Hopper, Study for Summertime

i di nuovo del silenzio
(entrambe una sola

luna con stella l’

una muovendosi sono crepuscolo
prossime al di là)

ragazzissima lei smilza

sta cullando di gioia il suo
sempre fiorente

(dolcificanti saggezze

presentano ipotesi)
sorriso di lunagiovane per la

tua bambola vivente

Edward Hopper, On East River

there is a here and

that here was a
town(and the town is

so aged the ocean
wanders the streets are so
ancient the houses enter the

people are so feeble the feeble go to
sleep if the people sit down)
and this light is so dark the mountains
grow up from

the sky is so near the earth does not
open her
eyes(but the
feeble are people the feeble
are so wise the people

remember being born)
when and
if nothing disappears they
will disappear always who are filled

with never are more than
more is are mostly
almost are feebler than feeble are

fable who are less than these are least is who
are am(beyond when behind where under

un)

Edward Hopper, Apartment Houses, Harlem River

c’è un qui e

quel qui era una
città(e la città è

così vecchia l’oceano
girovaga le strade sono così
antiche le case introducono le

persone sono così miti i miti vanno a
dormire se le persone s’accomodano)
e questa luce è così buia le montagne
crescono dal

cielo che è così vicino alla terra che non
apre gli
occhi(ma i
miti sono persone i miti
sono così saggi che le persone

ricordano d’esser nate)
quando e
se niente scompare loro
scompariranno in eternità che sono piene

di mai sono più di quanto
il più sia sono per lo più
quasi sono più miti di quanto i miti siano

mitici che sono meno di quanto questi siano minori è che
son sono(oltre il quando dietro il dove sotto il

sub)

Edward Hopper, Evening wind.jpg

the bed is not very big

a sufficient pillow shoveling
her small manure-shaped head

one sheet on which distinctly wags

at times the weary twig
of a neckless nudity
(very occasionally budding

a flabby algebraic odour

jigs
et tout en face

always wiggles the perfectly dead
finger of thitherhithering gas.

clothed with a luminous fur

poilu

a Jesus sags
in frolicsome wooden agony).

Edward Hopper, Study for Summer in the city

il letto non è molto grande

un adeguato cuscino spala
la sua testolina mo’ di concime

un lenzuolo su cui distintamente scodinzola

talvolta lo stanco fuscello
di una nudità senza collo
(che molto raramente sprigiona

un flaccido algebrico odore

balza
et tout en face

sempre dimena il dito perfettamente
morto di gas esilesilarante

rivestito di splendida pelliccia

poilu

un Gesù s’affloscia
in folle legnosa agonia).

Hopper Study for New York movie

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