“Lines Written at a Small…”

Poesia di William Wordsworth e mia dilettantesca traduzione.

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Giacomo Grosso - Fiori per l_onomastico della mamma, 1927

Giacomo Grosso – Fiori per l’onomastico della mamma, 1927

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Lines Written at a Small Distance from my House, And Sent by my Little Boy to the Person to Whom They Are Addressed.

It is the first mild day of March:
Each minute sweeter than before,
The red-breast sings from the tall larch
That stands beside our door.

There is a blessing in the air,
Which seems a sense of joy to yield
To the bare trees, and mountains bare,
And grass in the green field.

My Sister! (‘tis a wish of mine)
Now that our morning meal is done,
Make haste, your morning task resign;
Come forth and feel the sun.

Edward will come with you, and pray,
Put on with speed your woodland dress,
And bring no book, for this one day
We’ll give to idleness.

No joyless forms shall regulate
Our living Calendar:
We from to-day, my friend, will date
The opening of the year.

Love, now an universal birth,
From heart to heart is stealing,
From earth to man, from man to earth,
— It is the hour of feeling.

One moment now may give us more
Than fifty years of reason;
Our minds shall drink at every pore
The spirit of the season.

Some silent laws our hearts may make,
Which they shall long obey;
We for the year to come may take
Our temper from to-day.

And from the blessed power that rolls
About, below, above;
We’ll frame the measure of our souls,
They shall be tuned to love.

Then come, my sister! come, I pray,
With speed put on your woodland dress,
And bring no book; for this one day
We’ll give to idleness.

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Giacomo Grosso - Ritratto di bambina con ermellino, 1911.jpg

Giacomo Grosso – Ritratto di bambina con ermellino, 1911

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Versi scritti poco distante da casa mia, e inviati mediante il mio figliuolo alla persona cui sono destinati.

E’ il primo giorno mite di Marzo:
Sempre più dolce a ogni minuto,
Canta il pettirosso sul grande larice
Di fronte alla soglia di casa nostra.

C’è una benedizione nell’aria,
Che sembra uno sprazzo di gioia concesso
Agli alberi spogli, alle montagne nude,
All’erba verde dei prati.

Sorella mia! (lo desidero)
Ora che è finita la colazione,
Licenziati subito dai compiti mattutini;
Vieni qui a goderti il sole.

Edward ti accompagnerà, e ti prego,
Vesti in fretta panni campagnoli,
E niente libri; poiché oggi
Ci dedichiamo all’ozio.

Mai più una sciatta agenda scandirà
Il Calendario delle nostre vite:
Oggi, amica mia, per noi
E’ un nuovo capodanno.

L’amore, come rinascita universale,
Muove furtivo da cuore a cuore,
Dalla terra all’uomo, dall’uomo alla terra,
— E’ l’ora del sentimento.

Un istante vissuto ora può darci più
Di cinquant’anni passati a ragionare;
Ogni poro della nostra mente s’abbevera
Dello spirito di questa stagione.

I nostri cuori stringono taciti accordi
Che dovranno sempre mantenere;
Nell’anno a venire ci porteremo appresso
Il temperamento di oggi.

E con l’energia benefica sprigionata
In volteggi, salti, capriole,
Calcoleremo la frequenza delle nostre anime,
Intonate in amorevole armonia.

E allora vieni, sorella! vieni, ti prego,
Vesti subito i panni campagnoli,
E niente libri; poiché oggi
Ci dedichiamo all’ozio.

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