We are seven

Versi di Wordsworth e mia dilettantesca traduzione.

– – –

We Are Seven

A simple Child, dear brother Jim,
That lightly draws its breath,
And feels its life in every limb,
What should it know of death?

I met a little cottage Girl:
She was eight years old, she said;
Her hair was thick with many a curl
That clustered round her head.

She had a rustic, woodland air,
And she was wildly clad:
Her eyes were fair, and very fair;
— Her beauty made me glad.

“Sisters and brothers, little Maid,
How many may you be?”
“How many? Seven in all,” she said,
And wondering looked at me.

“And where are they? I pray you tell.”
She answered, “Seven are we;
And two of us at Conway dwell,
And two are gone to sea.

“Two of us in the church-yard lie,
My sister and my brother;
And, in the church-yard cottage, I
Dwell near them with my mother.”

“You say that two at Conway dwell,
And two are gone to sea,
Yet ye are seven! I pray you tell,
Sweet Maid, how this may be.”

Then did the little Maid reply,
“Seven boys and girls are we;
Two of us in the church-yard lie,
Beneath the church-yard tree.”

“You run about, my little Maid,
Your limbs they are alive;
If two are in the church-yard laid,
Then ye are only five.”

“Their graves are green, they may be seen,”
The little Maid replied,
“Twelve steps or more from my mother’s door,
And they are side by side.

“My stockings there I often knit,
My kerchief there I hem;
And there upon the ground I sit,
And sing a song to them.

“And often after sun-set, Sir,
When it is light and fair,
I take my little porringer,
And eat my supper there.

“The first that died was sister Jane;
In bed she moaning lay,
Till God released her of her pain;
And then she went away.

“So in the church-yard she was laid;
And, when the grass was dry,
Together round her grave we played,
My brother John and I.

“And when the ground was white with snow,
And I could run and slide,
My brother John was forced to go,
And he lies by her side.”

“How many are you, then,” said I,
“If they two are in heaven?”
Quick was the little Maid’s reply,
“O Master! we are seven.”

“But they are dead; those two are dead!
Their spirits are in heaven!”
’Twas throwing words away; for still
The little Maid would have her will,
And said, “Nay, we are seven!”

 

Conway Churchyard

 

Siamo Sette

Una bambina, caro fratello Jim,
Che respirando con leggerezza
Colma di vita i propri arti,
Che può saperne della morte?

Incontrai una ragazzina di campagna:
Aveva otto anni, mi disse;
I suoi capelli erano folti
E i ricci le circondavano il capo.

Aveva un’aria rustica, boscaiola,
E vestiva disordinatamente:
I suoi occhi erano sinceri, molto sinceri;
— La sua bellezza mi rese felice.

“Tra sorelle e fratelli, piccola Signorina,
Quanti sareste in tutto?”
“Quanti? Siamo sette,” disse lei,
E mi scrutò meravigliata.

“E dove sono gli altri? Dimmi, te ne prego.”
Rispose lei, “Siamo sette in tutto;
E due di noi abitano a Conway,
E due sono andati per mare.

“Due stanno al camposanto,
Mia sorella e mio fratello;
E, nel cascinale del camposanto, io
Abito accanto a loro con mia madre.”

“Hai detto che due abitano a Conwell,
E due sono per mare,
Eppure fanno sette! Per favore spiegami,
Signorina, come può essere così.”

Rispose quindi la Signorina,
“Siamo sette fra maschi e femmine;
Due stanno al camposanto,
Sotto l’albero del camposanto.”

“Ci giri intorno, Signorina mia,
Tu sei viva e vegeta;
Se due stanno al camposanto,
Fanno in tutto solo cinque.”

“Le tombe sono verdi, si vedono,”
Replicò la Signorina,
“A una dozzina di passi dalla porta di mia madre,
Si trovano l’una accanto all’altra.

“Ci vado spesso a fare la maglia,
A fare gli orli ai fazzoletti;
Mi siedo là per terra,
E canto loro le canzoni.

“E spesso al tramonto, Signore,
Quando il tempo è bello,
Mi porto la scodella,
E ceno là.

“La prima a morire fu mia sorella Jane;
Gemeva sdraiata in un letto,
Finché Iddio la liberò dal dolore;
Così se ne andò.

“Fu quindi sistemata nel camposanto;
E, quando il prato fu asciutto,
Giocavamo intorno alla sua tomba,
Io e mio fratello John.

“E quando il terreno fu coperto di neve,
E si poteva correre e scivolare,
A mio fratello capitò di andarsene,
E giace ora accanto a lei.”

“Dunque, quanti siete,” dissi,
“Se quei due sono in cielo?”
La bambina tosto rispose,
“O Signore! siamo sette.”

“Ma sono morti; quei due sono morti!
Il loro spirito è in cielo!”
Parlavo al vento; poiché
La Signorina insisteva ancora,
Dicendo, “No, siamo sette!”

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